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PESCHE SCIROPPATE, CREMA AL LAURO E SALSA D’UVA – FOTOGRAFIE DI ALESSANDRO ARNABOLDI

 

Scampoli d’estate. Gli ultimi momenti prima che la stagione cambi davvero.

Questa settimana è davvero frenetica. Ho iniziato un nuovo lavoro per  il quale devo prendere confidenza e mi agita un po’. E’ una cosa bella, una bellissima opportunità e l’occasione di vedere cose nuove, tutto intorno al cibo. MI entusiasmo e mi eccita tantissimo ma allo stesso tempo un po’ mi affatica e mi mette in uno stato un po’ ansioso. Forse perchè mi sono disabituata (e si fa in fretta!) ad andare in ufficio, a dover lavorare per obiettivi e in squadra, programmare, pianificare. Da mesi mi organizzo, pianifico e rendo conto solo a me stessa. Eppure sono molto fiduciosa che questa nuova avventura sarà grandiosa ed esaltante. Mentre organizzo i corsi pianificati, sto già pensando al prossimo calendario e sto entrando in contatto con tante persone belle con cui fare cose meravigliose. Anche questo mi entusiasma ma porta via tempo e concentrazione. E poi c’è il catering che sto organizzando che mi assorbe tantissime energie; conto molto di fare bella figura e desidero che tutto sia perfeto, ben organizzato e che fili liscio. HO immaginato tutto, creato, pianificato e organizzato nei minimi dettagli ma, nonostante abbia collaboratori che mi aiutano, è tutto sulle mie spalle. E se da una parte mi gratifica, dall’altra mi spaventa. Non ultimo in fatto che non mi sono mai fermata. il rientro dalla pausa estiva è stato come andare a sbattere contro una porta. Eventi, appuntamenti, laboratori, incontri, corsi, cene, consulenze. Giornate intense sempre a correre. Ed infine c’è il cooking show al Salone del Gusto, Fiera del Riso, della prossima settimana. Dovrei essere abituata a fare cooking show eppure mi sento agitatissima. Avrò al mio fianco Ferdinando, e per me è una garanzia e una sicurezza. Ma nonostante ciò mi trermano le gambe. Tutto ciò mi rende stanca e nervosa.

E quando sono così stanca mi viene voglia di biscotti. Chissà come mai. Me lo sono sempre domandato.

E’ normale, e ho letto tanto a riguardo, che quando siamo stanchi e stressati ci venga voglia di dolci. Mangiare il dolce crea conforto, una coccola. Ma proprio i biscotti???? Se ne avessi in casa ne farei una strage! Per fortuna non li compro spesso, altrimenti conoscendomi so che mi ci butterei a capofitto. E sono anche dolci che preparo raramente. Ma l’altra sera avevo proprio voglia di biscotti! .

Ho pensato di prepararli quando ho scoperto, a malincuore, che il forno ha dei problemi e fa saltare la corrente.

Stare senza forno per me è davvero insostenibile. Lo uso tantissimo e mi sembra che mi manchi la terra sotto i piedi. Eppure dovevo  soddisfare la mia voglia di dolce. Non mi sono arresa e ho preparato delle pesche sciroppate. Una volta pronte le ho arricchite creando un dolce al piatto che mi è piaciuto davvero tantissimo. Una delizia che mi sono sbaffata in un baleno in un momento di pausa tra una cosa e l’altra.

Una crema soffice e avvolgente delicatamente profumata all’alloro. Una salsa a base di uva, nocciole e carote allo zenzero. Le pesche, per concentrare il gusto sono state grigliate. Consistenze e gusti diversi per un dessert facile da realizzare anche quando si hanno ospiti.

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Pesche sciroppate, crema al lauro e salsa d’uva.

Scampoli d’estate

Pesche sciroppate, crema al lauro e salsa d’uva.

 

Ingredienti per 4 persone:

1 kg di pesche

200 gr di zucchero di canna

2 limoni

1 grappolo di uva rosata

1 pezzo di zenzero

1 carota

1 confezione di yogurt bianco di soia da 100 gr (meglio se compatto)

200 ml di late di soia

1 cucchiaio di sciroppo di riso

30 gr di nocciole

15 gr di kuzu

1 foglia di alloro

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Pesche sciroppate, crema al lauro e salsa d’uva.

Procedimento:

Per prima cosa preparare le pesche sciroppate. Sbollentare per un minuto le pesche in acqua bollente e poi scolarle. Sbucciarle e dividerle in due parti, eliminando il nocciolo. Preparare uno sciroppo scaldando un litro di acqua con succo dei limoni filtrato e sciogliendo lo zucchero. Far ridurre della metà e poi versare le pesche. Tenere le pesche a marinare per qualche giorno in un contenitore ermetio in frigorifero oppure sotto vuoto. Trasferire tutto in un barattolo di vetro e metterlo in una pentola capiente coprendo di acqua. Portare a ebollizione e cuocere per 20 minuti. Spegnere il fuoco e far raffreddare completamente..

Preparare una crema facendo sobbollire il latte con una foglia di alloro e un cucchiaio di sciroppo di riso. A parte, in 100 ml di acqua fredda stemperare 10 gr di kuzu, togliere l’alloro e versare nel latte. Far addensare e spegnere il fuoco, lasciando raffreddare completamente la crema.

Quando fredda unirla allo yogurt e mescolare delicatamente per eliminare grumi.

Tagliare a brunoise la carota e farla marinare nel succo di zenzero. Tostare le nocciole e romperle nel mortaio.

Lavare l’uva e estrarne il succo con estrattore. Filtrare e stemperare 5 gr di kuzu in 200 gr di succo. Portare a ebollizione e far tirare leggermente la salsa.

Grigliare le pesche in una padella rovente.

Mettere sul fondo del piatto la salsa d’uva, servire con mezza pesca grigliata, la crema al lauro, le nocciole e qualche carota.

Buon appetito!

 

 

Tempi di preparazione:

1 ora circa più il tempo per le pesche sciroppate

NOTA BENE. Lo yogurt può essere autoprodotto, per un risultato ancora più sorprendente. Per la ricetta seguire le istruzioni in questo articolo. Nel caso non aveste modo di farlo, o per una versione più veloce, acquistate quello pronto, assicuratevi che sia compatto. Per ottenere una crema di yogurt lasciarlo filtrare in una etamina coperta da un panno in modo tale da avere sol la parte cremosa.

 

 

 

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