
CREMA TIEPIDA AL PASSITO – FOTOGRAFIE DI ALESSANDRO ARNABOLDI
Quando ero bambina il Natale era una cosa seria. Il pranzo di Natale era luculliano, fastoso e ricchissimo. Nella sala da pranzo, occupata praticamente dal grande tavolo ereditato dalla Zia Bertina, in legno massiccio e pesantissimo, erano apparecchiai tutti gli antipasti. Una carrellata di vassoi, ciotole, antipastiere e taglieri da fare invidia alle più sfarzore gastronomie. La tavola di Natale poi era allestita nel grande salone. Tovaglia di Natale, piatti del servizio bello, un bicchiere per ogni tipo di vino e posate d’argento, quelle che si usavano solo per quell’occasione.
Mio papà al pranzo di Natale ci teneva proprio. Andava da Peck a prenotare tartine, vol au vent e ogni altro sublime piccolo capolavoro. Per me Peck è sempre stato sinonimo di Natale. Pensavo addirittura che fosse un istituzione natalizia e che non eisstsse per il resto dell’anno!
Poi arrivavano gli agnolotti in brodo, quelli che avevo aiutato a preparare con la nonna e la zia Sira mentre la mamma preparava il brodo di cappone. L’unico momento in cui mi era concesso stare in cucina ad aiutare, oltre a quando la nonna preparava gli gnocchi. E poi c’erano i secondi ed i contorni. Infine, finalmente, si arrivava al dolce.
Tutti gli ospiti erano satolli, io praticamente avevo finito di spiluccare dopo il cocktail di gamberetti dell’antipasto, ma la gioia del dolce metteva tutti di buon umore.
Il dolce, torroni, boeri e frutta secca in abbondanza a parte, significava panettone. E non un panettone qualunque, Il panettone Alemagna. Secondo il mio papà era il più buono e originale. Non era Natale senza panettone. Andavamo direttamente alla pasticceria Alemagna a comprarlo, ogni anno lo stesso rituale.
Ed inisieme al pamettone, come se non fosse ancora sufficiente, ecco arrivare lo zabaione. Cremoso, soffice e sempre troppo alcolico per i miei gusti. Eppure aveva un colore bellissimo, un profumo invitante e una consistenza unica. Arrivava in tavola tiepido ed i grandi lo gustavano accompagnando la loro fetta di panettone.
Non sono mai stata una grande amante dello zabaione ma mi ha sempre affascinato prepararlo e vedere come così tante persone ne vadano matti.
Abbiamo quasi definito come sarà quest’anno il Natale. Dopo un paio di anni in sordina, quest’anno sento la magia di questa festa. E ne vivo l’attesa. Sono in ritardo con i regali di Natale, davvero in ritardissimo! E poi persevera sempre l’incognita di cosa cucinare per mettere d’accordo tutti, ma per lo meno il dolce è deciso. Ci saranno i mini panettoni Pan di Natale che ho pubblicato qualche giorno fa e questa crema che ho realizzato pensando proprio allo zabaione.
Ci ho ragionato parecchio. Volevo ottenere la stessa consistenza e cremosità che le uova regalano all’originale. Ma non volevo usare addensanti. All’inizio avevo pensato di usare il riso o altri cereali, ma poi ho deciso per il mais così da sfruttare anche la sua dolcezza naturale per abbassare gli zuccheri della ricetta.
Latte, vaniglia e Passito, che adoro e che ho preferito al più classico Marsala.
Facilissima e gustosa, Piccolo Chef mi ha detto che è un dolce buonissimo, mentre ripuliva la sua scodella. Dopo il successo ottenuto non potrei non proporlo per il pranzo di famiglia delle feste!

crema tiepida al Passito
Crema tiepida al Passito
Ingredienti per 4 persone:
220 gr di mais dolce (circa una pannocchia)
15 ml di latte di mandorla
40 ml di vino Passito (oppure Marsala, a piacere)
30 gr di sciroppo di zucchero
vaniglia in polvere
2 cucchiai di zicchero di cocco
frutta fresca a piacere

crema tiepida al passito
Procedimento:
Pulire la pannocchia e trasferire la polpa in una casseruola dai bordi alti. Unire il latte, lo zucchero e accendere la fiamma. Mescolare fino a portare a bollore. Unire il vino e mescolare ed infine la punta di un cucchiaino di vaniglia in polvere. Cuocere per alcuni minuti fino a quando il latte inizia a ridursi e spegnere il fuoco.
Frullare, in un blender oppure con l’aiuto di un frullatore a immersione, fino ad ottenere una crema setosa e omogenea. Suddividerla in coppette monoporzione e cospargere con poco zucchero di cocco. Con l’aiuto di un cannello abbrustolire lo xucchero fino a caramellizzarlo. Serivre la crema tiepida guarnendo con frutta fresca a piacere.
Buon appetito!
Tempi di preparazione:
20 minuti
Difficoltà:
facilissima
Ti sei perso il Pan di Natale? La ricetta la trovi qui!

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