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STUFATO DI RAPE – FOTOGRAFIE DI ALESSANDRO ARNABOLDI

Stufato. Ecco forse è il termine giusto per questo mal di pancia che non abbandona Piccolo Chef. Ci ha proprio stufato. Un’altalena di coliche che non lo lascia in pace e lo rende un po’ apatico e anche più coccolone. Non mi dispiace, a dire la verità ed essere del tutto onesta, averlo vicino ma un po’ mi preoccupa questo suo continuo malessere.
Amo di più vederlo allegro e giocherellone anziché smunto e privo di energie.
So che non è nulla e che si risolverà al più presto ma vorrei che potesse non stare male mai. Nonostante sia una mamma atipica perché poco ansiosa o chioccia, il voler bene a una persona ti fa desiderare sempre il meglio per lui. Se poi è tuo figlio lo spirito di protezione viene amplificato x

Egoisticamente però, questa malattia rende tutto più complicato. I programmi si stravolgono, i tempi si dilatano.
Devi riorganizzare tutto e gestire la situazione.
Proprio questo settimana che ho avuto la riunione di coordinamento in redazione e due giorni di riprese per Cucina Naturale.

È stato buffo vederlo intromettersi in pigiama per abbracciarmi e ricevere sue coccole mentre registravo le battute finali della ricetta. Non si era reso conto che stavamo ancora lavorando e la sua genuinità fanciullesca a avuto la meglio. Non sono stata capace di sgridarlo, avrei anzi voluto chiedere al cameraman la registrazione!
Nelle ricette però Piccolo Chef non si vedrà. È vero che stiamo registrando ricette facili, veloci, con pochi ingredienti semplici e per tutti i giorni ma lui è meglio che resti dietro le quinte.

Un tour de force incredibile. Fare una video ricetta non è come schioccare le dita.
Devi preparare interamente la ricetta per averla pronta per le fasi finali. E poi riprepararla “a pezzi” per una o due volte in modo tale da riprendere tutti i passaggi dell’esecuzione.
Visto che poi non sono mie ricette e le farei diversamente, mi devo impratichire per non fare brutta figura, studiare tutti i passaggi per essere pronta e non fare brutta figura.
Ho poi un altro handicap, che mi limita tantissimo. Mi hanno chiesto di realizzare anche ricette vegetariane perche ovviamente la rivista si rivolge a un pubblico vasto e non possono limitare la proposta.
Non uso le uova e il formaggio e oramai mi sembra di non essere in grado di cucinarli. Mi sento proprio imbranata e poi non assaggio le preparazioni per cui ho sempre il dubbio di come siano venute.
Tra tutte queste giornate folli, una sera mi son messa a preparare lo stufato di rape. Alex me lo ha chiesto e non potevo certo deluderlo. Prepararlo è sempre una grande soddisfazione perché le cose semplici hanno quel fascino delizioso.

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stufato di rape

Stufato di rape

 

Ingredienti per 4 persone:

1 kg di rape dal colletto viola, piuttosto piccole e di misura omogenea
2 carote
1 gamba di sedano
1 porro
1 rametto di rosmarino, alloro e salvia
1 tazzina di caffè espresso
Salsa di soia
1 tazzina di vino rosso
Sale, pepe e olio

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Procedimento:

 

Lavare le rape e pulirle dalle radici. Scottarle in acqua bollente salata per 4 minuti. Scolarle e tenerle da parte.
Nel frattempo pulire le verdure e affettarle sottilmente. Mettere due cucchiai di olio evo in una casseruola abbastanza capiente e far soffriggere la verdura profumandola con le erbe aromatiche.
Quando inizia a imbiondire, sfumare da prima con il vino, poi il caffè es infine la salsa di soia, aspettando che evaporino l’una dall’altro prima di proseguire con i passaggi.
Aggiungere le rape, mescolare e abbassare la fiamma. Bagnare con acqua e proseguire la cottura per altri 15 – 20 minuti in modo tale che le rape diventino fondenti.
Aggiustare di sale, condire con abbondante pepe e servire ben caldo accompagnandole a un legume e un cereale corto per assorbimento.
Buon appetito!

Tempi di preparazione:

1 ora circa

Difficoltà:

 

ti piacciono le rape? hai provato quelle ripiene?  Le ho proposte per una cena privatacome Chef a domicilio.

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rapa ripiena con porri e cardoncelli arrostiti, zucca piccante e miso

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