
SEDANO CARAMELLATO CON KEFIR – FOTOGRAFIE DI ALESSANDRO ARNABOLDI
Credo nelle sinergie. Credo che l’unione faccia la forza. Non perchè ci renda invincibili ma perchè condividere idee, pensieri e azioni con altri ci arrichisce. Mi sento sempre molto fortunata quando condivido con gli altri. Imparo, mi relazione, trovo nuovi stimoli e posso confrontarmi. A volte a pensare da soli giriamo solo intorno. Invece, condividere con altri non si perde nulla, un pensiero che troppo spesso sorge a chi teme di essere in pericolo, ma si può scoprire un mondo e una prospettiva diversa che ci cambia la vita.
Se poi, il condividere e unire le forze avviene in cucina il risultato è ancora più strepitoso.
Ricordo il giorno, in un pomeriggio freddissimo di una Milano avvolta dalla nebbia e dal gelo, in cui davanti a una tazza fumante Ferdinando mi ha proposto insistentemente do collaborare.
Oggi, a mesi di distanza abbiamo creato un armonia e ci definisce una coppia.
Una nuova coppia è nata da qualche tempo. Questa volta è con la mia amica Nicoletta Matrone. Nasce ogni giorno di più la nostra amicizia. Pian piano impariamoa conoscerci. Lei appassionata ed esperta conoscitrice della macrobiotica. Uno stile e una cultura che io ho imparato a consocere, che ho approfondito e che ho studiato e che mi appassiona soprattutto per l’aspetto più antropologico e olistico che per la cucina.
Ci siamo unite, dalla gran voglia di realizzare qualcosa insieme. Di cucinare e di creare eventi in cui trasmettere la nostra passione per la cucina e la nostra amicizia.
Dopo il brunch domenicale, ci buttiamo in una cena. Nonostante le temperature deisamente primaverili, siamo nel pieno dell’energia acqua. Quell’energia profonda e introspettiva, caratterizzata dalla fermentazione, dalle alghe e dalla salamoia.
Mentre lei cerica di dare un interpretazione alle energie, io mi sono divertita a creae dei piatti sfruttando a pieno gli ingredienti e le tecniche di quest’energia,
Se mi sono innamorata dell’antipasto nel momento in cui l’ho immaginato, anche del dessert mi sento molto soddisfatta.
Pensare a un dolce che sia macrobiotico e allo stesso tempo lussurioso è davvero sfidante. Credo però che iirigidirsi davanti a indicazioni da seguire renda solo insoddisfatti mentre l’equilibrio viva nel centro.
Ho pensato al sedano caramellato, per strizzare l’occhio alla primavera e all’energia legno proprio dietro l’angolo, creando un cremoso a base di sedano caramellato, che poi ho usato per decorare, e guarnito con kefir d’acqua.
Un dolce insolito ed intrigante che spero che piacerà ai nostri ospiti alla cena di stasera.

sedano caramellato con kefir
Sedano caramellato con kefir
Ingredienti per 4 persone:
200 g di tofu silken
1 cespo di sedano
100 g di malto di riso
100 ml di kefir d’acqua
4 mandarini kumqat
4 lamponi
1 cucchiaio di kanten (agar agar in fiocchi)
Procedimento:
Lavare e pulire due gambe di sedano. Tagliare dei bastoncini regolari e metterli in acqua e ghiaccio. Pulire anche il restante sedano, tenerne una parte, e estrarne il succo.
In una casseruola mettere il malto con 250 ml di estrato di sedano. Far sobbollire ed unire i bastoncini di sedano. Mantenere a fiamma dolce e far ridurre fino ad ottenere un caramello dorato.
Estrarre i bastoncini caramellati e posizionare su una gratella. Del gambo tenuto da parte ridurlo a brunoise, sarà la parte croccante ed inaspettata nel dolce.
Emulsionare il caramello con il tofu vellutato. Unire l’agar agar e ammorbidire con 50-100 ml di estrato di sedano. Portare a bollore e far cuocere per circa 5 minuti. UNire la brunoise, mescolare e trasferire in stampi monoporzione per far raffreddare completamente, facendo rassodare in frigorifero per almeno due ore.
Congelare i lamponi e spezzarli.
Servire la crema al sedano con il sedano caramellato, kumqat e lampone ghiacciato. Guarnire con kefir d’acqua e servire decorando con foglioline fresche di sedano.
Buon appetito!

il dessert della cena HA
appy! come è profondo il mare
Tempo di preparazione:
90 minuti circa

gusti insoliti ed inaspettati come il sedano caramellato e il kefir leggermente alcolico
Difficoltà:
Media
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