il non-miele di tarassaco

 

fotografie di Alessandro Arnaboldi

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Finalmente siamo ritornati a casa, Piccolo Chef sta meglio e questa brutta avventura ce la lasciamo alle spalle. Adesso deve solo riprendersi, giocare con i suoi amici, stare all’aria aperta, divertirsi e dimenticare le paure che lo hanno afflitto in questi lunghi giorni. Deve anche mangiare cose sane, che gli facciano bene e che lo rimettano in forma. Per festeggiare il ritorno a casa, cosa c’è di meglio di una bellissima colazione tutti insieme? La colazione è il pasto che preferisco ed è anche, in assoluto, il momento della giornata che adoro di più. Quando poi, nel week end ed in vacanza, mi posso permettere di prendermi tutto il tempo che voglio, mangiando cose buone con calma davanti ad una tazza fumante di caffè, vado in brodo di giuggiole.
La colazione scatena la mia fantasia. Frutta, cereali, biscotti, torte, brioche, spremute, mousse, crepes, yogurt, frullati, pane, marmellata e miele.
Oppure il non-miele, come quello che ho fatto qualche settimana fa di tarassaco.
Un sabato pomeriggio stavamo facendo una passeggiata in montagna e tra i prati in fiore abbiamo raccolto tantissimi fiori di tarassaco. Un paio di anni fa, il gestore di un agriturismo mi aveva incuriosito nominandomi questo miele di tarassaco che lui offriva ai suoi ospiti insieme ai formaggi. Mi aveva spiegato come lo produceva e, una volta a casa, avevo cercato ulteriori informazioni nella rete. L’anno scorso, purtroppo, non ero riuscita a prepararlo. Praticamente non aveva mai smesso di piovere e la raccolta dei fiori era sfumata. Invece questa volta, sono tornata a casa carica e mi sono cimentata subito nella realizzazione di questa delizia. Piccolo Chef, oltre ad avermi aiutata a raccogliere i fiori, mi ha aiutato a pulirli e dividere gli steli da tutti i petali. La pulizia e la preparazione sono un po’ lunghi e il risultato è poco (ho realizzato solo due barattoli) ma è talmente buono che ne vale la pena!
Ingredienti
250 fiori di tarassaco
1 limone bio
1 mela golden bio
300 gr di fruttosio
500 ml di acqua + 250 ml
cannella
Procedimento:
 
Dopo aver raccolto i fiori di tarassaco, in una zona il più possibile lontana dallo smog, bisogna aprire tutte le infiorescenze staccando i petali. Lavare tutti i petali ed asciugarli. Mettere i petali in una casseruola con il limone e la mela tagliati in quarti e la cannella a piacere. Aggiungere il fruttosio e mezzo litro di acqua. Cuocere a fuoco basso per circa un’ora, mescolando di tanto in tanto. Filtrare i fiori pressando bene e raccogliere nuovamente il liquido nella casseruola. Allungare con altra acqua e rimettere sul fuoco per far restringere.
Spegnere il fuoco e versare il liquido nei barattoli di vetro sterilizzati. Chiudere con il coperchio e far raffreddare capovolti. Una volta raffreddato lo si può gustare, a merenda o a colazione, sul pane, sulle fette biscottate o con i biscotti.
Buon appetito!
Tempi di preparazione
3 ore circa
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  1. erbe da mangiare - La Taverna degli Arna - […] Semplicissimo riconoscere è il tarassaco, dai suoi grandi fiori gialli. I prati in questo periodo ne sono zeppi. Tempo…

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