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DOLCE ZUCCA – FOTOGRAFIE DI ALESSANDRO ARNABOLDI

Alla fine ho ceduto e sono andata dal dentista. Nonostante sia passato molto tempo da quando si è rotto il dente, ho tergiversato fino ad ora.

Talvolta rimandiamo, rimandiamo ancora, rimandiamo per non affrontare le cose. Perchè ne abbiamo paura, o non abbiamo voglia di affrontarle per mille motivi più disparati, e tutti assolutamente leciti e comprensibili, oppure perchè pensiamo che tanto si possa rimandare.

Fino a settimana scorsa. Il dente ha iniziato a fare male, quasi a volersi far sentire e ricordarmi che c’era una situazione irrisolta.

Dovevo prendermi cura di me. Coccolarmi, proteggermi, curarmi. Amarsi è il primo passo per stare bene e affrontare anche le situazioni spiacevoli permette di superarle e andare avanti.

Non avrei potuto posticipare a lungo, sapevo che prima o poi anche lui si sarebbe fatto sentire.

E cosi’ è stato.

Il dentista è uno di quegli specialisti che non si incontrano mai con piacere. Per quanto bravo possa essere, alla fine ti fa male.

E’ stato bravissimo e delicato, ma una mattinata trascorsa sulla poltrona è stata davvero impegnativa. Alla fine, con i punti e la faccia intorpidita, mi ha congedata. Diffcile mangiare o bere, una vera impresa. Mordere qualche cosa è ancora più improbabile..

Ho optato per cose mordibe e soffici.Purtroppo le giornate fredde e uggiose non sono di aiuto in questi casi. Mi tutterei in una zuppa fumante ma il solo pensiero di entrare in contatto con qualcosa di caldo mi bloccava.  Per soddisfare la mia volia di dolce ho optato per un budino alla vaniglia con la zucca.

La zucca la trovo pazzesca, ideale per le ricette salate ma speciale nei dolci.

L’ho trasformata in una crema simile alla crema pasticcera, un gel e sciroppata. Una meraviglia!!! Mi piace poterla utilizzare in maniera diversa. La sua consistenza al rendono perfetta per diversificare le preparazioni. Non ho usato zuccheri, ho sfruttato la dolcezza della zucca per addolcire accompagnando poi a sciroppo e malto. Non ho neppure usato la farina, così da rendere il dolce senza glutine.

La cialda che intervallava il budino ale creme, per me è stata comunque un impresa mangiarla ma credo proprio che lo rifarò molto presto.

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dolce zucca

Dolce zucca

Ingredienti per 4 persone:

Per il budino

500 ml di latte di soia

30 gr di amido di mais o kuzu

2 cucchiai di sciroppo d’acero

Per crema di zucca

200 gr di zucca

20 gr di sciroppo di riso

1 cucchiaio di kanten

vaniglia a piacere

Per gel di zucca

100 gr di zucca

5 gr di xantana

sciroppo d’acero

Salsa di miyagawa

2 frutti di miyagawa

2 gr di xantano

Per la cialda:

50 ml di acqua

20 ml di olio

15 gr di burro di nocciole

25 gr di amido

 

dolce zucca

dolce zucca

Procedimento:

Per il budino: Versare in una casseruola il latte, un pezzetto di stecca di vaniglia, o la punta di un cucchiaino di polvere, lo sciroppo d’acero e la maizena, o il kuzu per una scelta più salutare. Mescolare bene e stemperare e portare a ebollizione. Eliminare la stecca di vaniglia e continuare a mescolare fino a quando il composto non si sarà addensato.Spegnere il fuoco e trasferire in contenitori monoporzione oppure in ring di acciaio.

Lasciare riposare in frigorfero fino a completo rassodamento.

Per la crema di zucca:Pulire la zucca e tagliarla in pezzi regolari. Stufarla, a fiamma dolcissima e coperta in una casseruola da i bordi alti, per circa 20 minuti aggiungendo da subito un pizzico di sale. Quando cotta frullarla con lo scirippo di riso. Nel frattempo portare a ebollizione 200 ml di acqua con il kanten stemperato a freddo, prima della cottura. Far sobbollire per circa 5 minuti e spegnere il fuoco. Unire metà del composto alla crema di zucca, mescolare, o frullare nuovamente con il frullatore, e far rassodare completamente.

Per il gel e la zucca sciroppata: Ritagliare, con un coppasta o uno scavino, dei cilindri di zucca. La restante parte tagliarla regolarmente. Scaldare 250 ml di acqua e, quando a bollore, tuffare la zucca e cuocerla per 8 minuti. Prelevare i cilindri e trasferirli in un altro pentolini con 50 ml di acqua e un cucchiaio di sciroppo d’acero. Filtrare il brodo rimanente per ottenere un liquido limpido. Farlo raffreddare e versarlo nel bicchiere del frullatore, unendo un cucchiaino scarso di sciroppo di acero e la xantana. Frullare fino a ottenre un gel solido e omogeneo.

Per la cialda: Frullare, con il frullatore ad immersione, l’acqua con l’olio, la pasta di nocciole, l’amido. Ottenre un composto liscio e omogeneo piuttosto fluido. Scaldare una padella antiaderente e, quando ben calda, versare la pastella poco per volta. Far rapprendere e poi girarla in modo tale da avere una cottura uniforme e ottenere una cialda.

Per la salsa di mandarini miyagawa: Spremere il succo degli agrumi, filtrare e mettere nel bicchiere del frullatore. Unire pochinna xantana e frullare, fino a ottenere una salsa delicatamente legata. In alternativa stemperare la punta di un cucchiaino di maizena e portare a bollore, cuocendo fino a quando inizia a legarsi. Conservare da parte fino al servizio.

Comporre il dolce posizionando il budino alla base. Sovrastare con la cialda alle nocciole e poi, con l’aiuto di una sac a poche, fare dei punti di crema di zucca, alternati al gel di zucca. Decorare con la zucca sciroppata e nappare con la salsa al mandarino miyagawa. Servire decorando a piacere con fiori eduli.

Buon appetito!!!

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Tempi di preparazione:

2 ore circa dovuti ai tempi di riposo e rassodamento.

Si può preparare in anticipo e assemblare poco prima di servire.

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