
CALAMARATA ALLA ZUCCA, CECI E OLIVE – FOTOGRAFIE DI ALESSANDRO ARNABOLDI
Non si mangia mica con chiunque! Fateci caso, mangereste con qualcuno con cui non vi sentite a vostro agio, oppure con cui non sentite qul particolare feeling o semplicemnete non vi lascerebbe sereni? Mangiare è un gesto intimo e che lega tansimmo agli altri. Scegliere con chi mangiare è un segnale, talvolta inconscio, che ci dice tantissimo di noi e degli altri.
Le cose importanti, alla fine, capitano sempre a tavola, e lo dico sempre ma non per questo si mangia con chiunque. Lo notavo tantissimo in mensa al lavoro. Un momento di analisi sociale e delle abitudini davvero interessante. A volte ero costretta, per diplomazia o per esigenze di servizio, a pranzare con persone con le quali proprio non mi sarei mai seduta. Il pranzo cambiava perino sapore, lo mangiavo conrtovoglia, nella sperenza che finisse presto ma non riuscivo a sentirne il sapore, le conistenze. Non riusciva a nutrirmi. Se invede, anche se non conoscevo gli altri commensali, c’era un poco la voglia di capirsi, il momento del pranzo era un intervallo in cui ci si metteva tutti sullo stesso piano ed aiuta a migliorare la comprensione e la relazione.
Per questo, ho sempre pensato che non si mangia con chiunque. Ma ci sono persone con le quali sono davvero felice di mangiare, preparare il pranzo e condividere con loro il cibo. Un momento davvero di unione e condivisione, che raffoza le relazioni.
Una di queste persone è Ferdinando. Quando stiamo organizzando le nostre cene in corso, trascorriamo tutta la giornata insieme. Per cui oltre a fare la spesa e preparare la linea per la lezione e cena della sera, cerco di trovare il tempo per ritagliarci il pranzo.
All’ultima cena in corso il trambusto era elevato all’ennesima potenza. Oltre a doverci organizzare, gestire e suddividere i compiti, eravamo seguiti da Antonio e la sua truppe per le riprese video. Stiamo realizzando un video che racconta cosa siano le “cene in corso” e cosa è meglio di un video?
Nel marasma, ad un certo punto, ho preso la decisione che avremmo mangiato. Avevo tantissima zucca, che avevamo preso al mercato insieme e Ferdinando ha fatto un salto al supermercato vicino per prendere la pasta. E’ tornato con la calamarata. Un tipo di pasta che mangio raramente ma che mi piace tantissimo.
Mi ha ispirato subito e così, con gli ingredienti che avevo a disposizione, ho messo in tavola il pranzo. l cosa bella è stata portare a tavola la pentola fumante e condividerne il contenuto. Una vera e propria unione e un momento di socialità.
Ancora più bello è quando il pasto lo si prepara insieme., trovo che leghi ancora di più. Non solo c’è la voglia di mangiare insieme ma anche il contributo di ciascuno nel prepararlo. Così un cibo, si acquisisce dell’amore, attenzione ed entusiasmo che tutti ci mettono.
Adoro le nostre cene in corso anche per tutti i ferventi preparativi della giornata; nonostante la frenesia e l’agitazione perchè ia tutto pronto e perfetto per la cena, si crea una sinergia e un’atmosfera speciale che mi rende molto felice e che mi avvicina ancora di più, creando quel legame, quella confidenza e armonia che ci permette poi di trasportarla durante i nostri corsi. Parliamo di lavoro, di come organizzarci, di come suddividerci i compiti e finiamo di definire la lezione e la pianificazione dell’evento. Un momento di brain storming ma allo stesso tempo un momento privato e tranquillo in cui la nostra socialità e conoscenza aumenta. Il cibo, quindi, ancora uina volta mi dimostra quanto possa essere un potente mezzo di comunicazione.
Nonostante fosse un piatto improvvisato mi era piaciuto tantissimo, forse perchè per me ceci e zucca sono due ingredienti che insieme stanno benissimo, ed era stato apprezzato da tutti. Così ho voluto riproporlo anche a casa, questa volta in una veste più elegante e raffinata, avendo più tempo a dsposizione.

calamarata alla zucca, ceci e olive
Calamarata alla zucca, ceci e olive
Ingredienti per 4 persone:
350 gr di pasta corta (io ho usato il tipo calamarata)
300 gr di zucca
150 gr di ceci
50 gr di anacardi
50 gr di lamponi
20 gr di zucchero di canna
50 ml di aceto di mele
1 stecca di cannella
30 gr di olive taggiasche
2 capsule di probiotici
mezzo limone
sale, pepe e olio evo e di girasole alto oleico

calamarata alla zucca, ceci e olive
Procedimento:
Per il fermentato di ceci:Innanzitutto mettere in ammollo, due sere precedenti i ceci e gli anacardi. Meglio ancora se ci si ritaglia del tempo in anticipo. Al mattino scolare i ceci e cuocerli per 50 minuti in acqua, dal momento del bollore. Scolarli, farli raffreddare e frullarli, con l’aiuto di un frullatore a immersione. Condirli con le capsule di probiotici e conservarli, coperti con un telo, a temperatura ambiente. Il giorno seguente, assaggiare per verificare che siano delicatamente fermentati e frullarli vigorosamente con gli anacardi, un cucchiaio di succo di limone filtrato, un cucchiaio di olio e un pizzico di sale. Nel caso di necessità, aggiungere poca acqua per ottenere un patè. Trasferire in una sac a poche e conservare.
Per la crema di zucca: Pulire la zucca, avendo cura di tenere da parte le bucce, e eliminare i semi, e tagliarla in modo regolare. Ungere una padella con due cucchiai di olio di girasole alto oleico, a piacere mettere delle erbe aromatichem ed arrostirla, a a fiamma vivace,per circa 8 minuti.
Lasciarla raffreddare lievemente e frullarla, unendo due cucchiai di olio evo, fino ad ottenere una crema densa e omogenea e vellutata.
Per le chips di zucca: Condire la scorza della zucca con olio a piacere e sale e infornare, su una placca coperta di carta forno, per circa 2 ore a 80 gradi, in forno caldo, fino a quando non risultano croccanti e secche. IN alternative disporle nel vassoio dell’essiccatore ed essiccare per circa un giorno a 40 gradi.
Per la gastrique: Nel frattempo scaldare l’aceto in un pentolino, ed unire lo zucchero fino a quando non si scioglie completamente. Unire la canella e far ridurre dolcemente per circa 5 minuti. Eliminare la cannella e unire i lamponi. Cuocere altri 5 minuti circa e spegnere il fuoco. I lamponi di saranno completamente disfati, frullarli delicatamente e setaccairli con un colino a maglie finissime per ottenere una salsa liscia e omogenea.
Trasferire in una pipetta e conservare.
Per la terra di olive: Scaldare il forno a 100 gradi. Trasferire su una placca, coperta con carta da forno, le olive ben distribuite e infornare, abbassando il calore a 80/90 gradi. Lasciare cuocere per circa 2 ore fino a quando risulteranno molto asciutte e croccanti. Traferire le olive in un macina caffè o in un piccolo frullatore e tritarle finoa d ottenre una polvere grossolana che ricorda la terra. Versare la terra in un barattolo, possibilmente di vetro, e conservare.
Cuocere la pasta secondo le istruzioni sulle confezione, scolarla e condirla con olio evo. Alcuni anelli farcirli con la crema di zucca, mentre altri con il fermentato di ceci. Lasciarne infine altri vuoti e distribuire la gestrique al lmapone. Decorare con le chips di zucca, erbe aromariche fresche e fiori e servire.
Buon appetito!

calamarata alla zucca, ceci e olive
Tempi di preparazione:
2 ore circa più due/tre giorni per la fermentazione
Per la versione “easy & smart”:
Cuocere i ceci e arrostire la zucca come spiegato. Cuocere la pasta, secondo quanto indicato sulla confezione. scolare e condire con olio. Unire la zucca e i ceci e aggiungere a piacere le olive. Tostare gli anacardi e tritarli grossolanamente e unirli alla pasta. Servire ben caldo.
A piacere la zucca si può frullare per ottenre una salsa cremosa per mantecare la pasta.
Per accellerare ulteriormente la preparazione si può utilizzare ceci già cotti, avendo cura di scegliere prodotti bio preferibilmente coservati in vetro.
COSA E’ LA GASTRIQUE:
La gastrique è una salsa classica della cucina francese. Una riduzione agrodolce ottenuta dall’aceto e dal miele, nella versione originale, e che nella cucina vegan può essere realizzata con zucchero, malto, sciroppo. La base classica è una riduzione di aceto di vino ma può essere aromatizzata a piacere con spezie, ortaggi e frutta. Per renderla ancora più legata, se necessaria ultimarla con maizena o tro addensante.

calamarata alla zucca, ceci e olive
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