Asparagi a primavera

asparagi a primavera

ASPARAGI A PRIMAVERA – FOTOGRAFIE DI ALESSANDRO ARNABOLDI

Credo profondamente nel potere della condivisione e della sinergia tra le persone. L’unione fa la forza, lo scambio ci accresce e ci rende migliori. Tutto diventa gioia e gratitudine e ci fa stare bene, come respirare aria limpida e pura che ossigena i polmoni e illumina la nostra pelle.

Pura magia, energia che vibra talmente forte da poterla sfiorare e sentirla addosso, come un vestito leggero che scivola sulle spalle. Adrenalina che ti da la carica, come una musica tribale che rimbomba nella cassa toracica, al ritmo del cuore.

Ho partecipato alla giornata formativa in alta cucina organizzata da Joia Academy e AIFB, l’Associazione Italiana Food Blogger, felice di essere stata il collegamento che li ha messi in contatto.

Ero molto emozionata di partecipare a questa giornata di formazione, di rivedere persone che stimo molto e di conoscere “colleghe” blogger che conosco solo tramite la rete. Emozionata ancora di più per essere dalla parte della cucina anziché con il blocco in mano e la penna pronta a imprimere ogni parola sui fogli. Talmente felice che mi sarebbe bastato passare la giornata a lavare i piatti ed invece ho partecipato attivamente a quella che e’ diventata una giornata magnifica, in completa armonia e a mio agio nella cucina dell’Accademia.

Sbirciavo talvolta i volti attenti delle amiche che ascoltavano rapite le parole, prima dello Chef Ricci e poi dello Chef Leemann, osservare ammirate i gesti ed i passaggi per realizzare le ricette proposte. E mi rivedevo in tutte le loro espressioni, quando anche io ho scoperto questa meravigliosa realtà.

Le preparazioni era tante e diverse. Quello che caratterizza i piatti del Joia e’ la complessità del piatto, intesa come  varietà degli elementi che li compongono. Mi sono piacevolmente stupita nel rendermi conto di quanto per me fossero famigliari, conoscendoli e sapendone i passaggi, e che mi fosse quasi semplice portare avanti i lavori che mi venivano affidati vedendo nascere dal nulla la linea e realizzare i piatti. Essere parte di qualche cosa, di un team, per me che sono abituata a  lavorare sempre da sola, e’ stato appagante e affascinante, come vivere la cucina in una nuova luce.

La giornata e’ corsa via velocemente. In un baleno e’ arrivata l’ora del pranzo, ed eravamo in perfetto orario. Le cose fatte, le informazioni date, i messaggi, le basi di una cucina etica con una profonda cultura di fondo erano state gettate. Tanti semini sono stati lanciati e colti, pronti a far germogliare idee nuove e consapevoli. Gli stessi che coltivo io ogni giorno, con impegno e passione.

Ho vissuto una giornata intensa, orgogliosa ed onorata di essere li, come un’ospite privilegiata chiamata a fare una delle cose che amo di più. E’ stato stancante, ho mangiato pressoché nulla senza sentire lo stimolo della fame, nutrita dai profumi  che riempivano la stanza e appagata dall’entusiasmo. Ho giocato e scherzato, mi sono lasciata prendere in giro e messa in discussione.

Mi sono divertita parecchio e ho memorizzato ogni emozione. Abbiamo preparato piatti pazzeschi e stupito coloro che erano li, come sempre accade quando si vedono gli Chef all’opera e i piatti del Joia.

Sono curiosa di leggere i messaggi e quello che scriveranno le altre blogger, certa di ritrovare l’entusiasmo e la gioia che ho letto nei loro volti al momento dei saluti.

Finito tutto e tolta la divisa, mi sono concessa un caffè tranquilla con Alessandro, prima di ripartire alla carica con nuovo slancio per tornare a fare la foodblogger. Ho partecipato a un evento di Febal per il il Fuorisalone dove, nel loro elegante showroom in centro, Alessandro Borghese ha intrattenuto piacevolmente il pubblico con due ricette molto estive e tradizionali, con la sua spumeggiante verve e affabilità. Subito mi e’ partita l’immagine di una versione totalmente vegetale … chissà mai che ne prenderò spunto proprio per farne una versione tutta mia.

Ma prima  volevo anche io omaggiare la giornata grandiosa che ho vissuto in compagnia di AIFB e del Joia Academy e ho pensato a questo piatto, semplicissimo e molto primaverile, che un po’ ricorda il ben più famoso e particolare “Be vegetarian, be happy!” anche se non ne vuole fare il verso.

asparagi a primavera

asparagi a primavera

Alessandro, mentre lo fotografava, continuava a ripetermi che gli metteva una tale acquolina in bocca che non vedeva l’ora di assaggiarlo. La cosa mi ha riempita di gioia, e non ho fatto in tempo a tornare dalla cucina che il piatto lo aveva spazzolato via tutto con grande soddisfazione, riconsegnandomi un piatto perfettamente pulito. Ne ho preparato allora uno per me e uno per il Piccolo Chef, che abbiamo davvero apprezzato. Alla base c’è il mio adorato hummus, che mangerei anche a colazione. Per una versione meno classica si possono sostituire i ceci con le fave, leggermente più dolci, oppure un altro legume che più vi piace. Ho volutamente proposto l’asparago sia cotto che crudo, così come alternato le carote a crudo con i pisellini appena scottati. Per contrasto ho preparato due salse, una a base di yogurt e una maionese al miso e servito con pompelmo rosa, foglioline di menta e i fiori di timo che in bocca esplodono di sapore.

asparagi a primavera

asparagi a primavera

Asparagi a primavera

Ingredienti:

per hummus:

200 gr di ceci già lessati

2 cucchiai di succo di limone

1 piccolo spicchio d’aglio oppure mezzo cucchiaino di aglio essiccato

2 cucchiai di tahina

per mayo al miso:

100 ml di latte di mandorla

1 cucchiaio di succo di limone

1 cucchiaino di miso di soia

150 ml circa di olio di girasole

per salsa allo yogurt:

1 confezione di yogurt di soia al naturale (100 gr)

sale

1 cucchiaio di olio di oliva

 

16 asparagi

1 carota

100 gr di piselli sgranati

menta fresca

fiori di timo

1 cucchiaio di gomasio

sale, pepe e olio evo

asparagi a primavera

asparagi a primavera

Procedimento:

 

Pulire gli asparagi e tagliare le punte a 12 asparagi. Affettare sottilmente i rimanenti con l’aiuto di un pelaverdura. Mettere in acqua e ghiaccio i nastri di asparago ottenuti, in modo tale che si arriccino un poco. Affettare sottilmente la carota e trasferirla in acqua e ghiaccio.

Sbollentare le punte degli asparagi e i piselli freschi, per 3 minuti, in acqua bollente salata. Subito scolarli e trasferirli in una ciotola con acqua ghiacciata salata.

Preparare l’hummus frullando, nel bicchiere del frullatore ad immersione, i ceci lessati con il succo di limone e un cucchiaino di olio. Aggiungere l’aglio, un pizzico di sale e la salsa tahina. Frullare, aggiungendo se necessario poca acqua, fino ad ottenere un composto liscio, spumoso ed omogeneo, aggiustando di sale.

Condire lo yogurt con sale e pepe e l’olio. Pulire a vivo il pompelmo e ottenere delle piccole fette di polpa.

Preparare la maionese frullando, ed incorporando aria, il latte di mandorle con il limone e aggiungendo a filo l’olio. Quando inizia ad addensare, aggiungere il miso e continuare fino ad avere un composto liscio, omogeno e ben sodo.

Mettere alla base del piatto l’hummus e condirlo con il gomasio. Decorare con le punte di asparagi sbollentati, qualche pisellino e le carote affettettate. Guarnire con foglie tenere di menta e i fiori di timo. Nappare con la sala allo yogurt e quella al miso e decorare con pompelmo al vivo, prima di servire.

Buon appetito!

asparagi a primavera

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Tempi di preparazione:

circa 1 ora

 

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2 Comments

  1. Ciao carissima, stavo finendo il mio articolo di quel mercoledì quando ti ho conosciuta, e linkando il tuo blog mi si è aperto questo post. Che piatto meraviglioso, che espolsione di colori…arriverò mai ad impiattare così? SOno completamente d’accordo con il tuo fotografo personale, a mangiare non solo con gli occhi. Ho letto con avidità questo post, e hai proprio ragione, si respirava un’aria speciale quel giorno! Un grande abbraccio e grazie di aver fatto da trade union. Un abbraccio

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    • ciao Daniela,
      grazie mille! Che belle parole che mi lasci. Sono felice che quello che ho provato io arrivasse anche a voi.. gioia, serenità e gratitudine; felice di aver fatto conoscere questa scuola così bella. Spero di rivederti presto e non vedo l’ora di leggere il tuo articolo!!!
      Un forte abbraccio
      Marzia

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