a...mare, cecina di piselli con tofu e verza

A…MARE – FOTOGRAFIE DI ALESSANDRO ARNABOLDI

La scorsa domenica sono stata a un nuovo incontro di Bagni di Gong con Sara Surreali Usai. Sono talmente belli, emozionanti e rilassanti che li attendo con ansia, vivendo un mese con l’altro il beneficio delle vibrazioni che mi attraversano.
Dopo la prima esperienza davvero unica e irripetibile, ne ho fatta una seconda dove sono uscita avvolta di calma e serenità senza troppe pretese e ho vissuto questa terza con un po’ di speranza. Speranza di viaggiare e staccare completamente la spina.
Non sono una da meditazione, non so nemmeno da che parte incominciare. Non sono nemmeno una che riesce a stare concentrata a lungo su un pensiero o un suono, anche fosse il mio respiro. Sono piuttosto una la cui mente fugge veloce.
Era la domenica prima del mio primo servizio. Ero agitata ma eccitata, ero focalizzata a ricordarmi tutto quello che l’indomani avrei dovuto portare con me. Tutto doveva essere perfetto, dovevo avere tutto, dovevo ricordarmi tutto.
Ciò che desideravo era allentare la tensione e godermi la serata, per arrivare al servizio serena e grata per quello che avrei vissuto.
Ma non lo nego, avrei tanto desiderato tornare nella proiezione in cui mi sono trovata la prima volta. Quella visione tanto bella quanto reale che mi ha dato la svolta.
Questa volta la disposizione era cambiata, i gong erano nel centro della sala dai soffitti a volta. Davanti a me uno strumento da suonare e le bolle di sapone. Non mi sarei solo sdraiata a godermi le vibrazioni ma sarei stata parte attiva e partecipe di quello che stava accadendo.
Sara ci ha accompagnato in una bolla di suono e, piano piano che i gong prendevano piede,  ho smesso di suonare e seguire il mio personalissimo ritmo per lasciarmi cullare dall’ormai famigliare suono dei gong.
Sentivo le vibrazioni ma quasi non riuscivo a percepirle. Mestoli, li ho presi i mestoli? Devo ricordarmi di controllare…

Ad un certo punto, mentre la mia mnte insisteva per stare dove stava, ho percepito il mare. Ne sentivo palesemente il profumo, dell’acqua, delle alghe, della macchia mediterranea. Ne vedevo le onde che si infrangevano sui ciottoli bianchi durante la risacca. E per un altra frazione di secondi mi sono ritrovata nella giungla amazzonica. Pochissimi sencodi, il tempo di rendermi conto di ciò che stavo vivendo e ritornare presente sul tappetino.

Ho tenuto chiuso gli occhi e mi sono fatta cullare dalle vibrazioni. Al termine, ho conquinstato la gioia grazie alle bolle di sapone. ho giocato come da bambina, ed è stato bellissimo!

Da quei brevissimi frammenti, ho immaginato questo piatto. Una cecina di piselli accompagnata con tofu e verza spadellata e della misticanza, in un brodo aromatico blu, grazie al cavolo cappuccio, leggermente tirato.

Attenderò la nuova serata per poter proseguire questo percorso meravilioso con Sara, i suoi gong e la mia amica Nico a fianco.

a...mare, cecina di piselli con tofu e verza

a…mare, cecina di piselli con tofu e verza

 

 

A…mare – cecina di piselli con crema di tofu, verza e misticanza

 

Ingredienti per 4 persone:

 

3 foglie di cavolo cappuccio rosso

1 piccola carota

1 cipollotto

origano (io acqua aromatica di origano Sa Figu)

1 cucchiaino di kuzu

300 gr di farina di piselli

100 gr di tofu

100 gr di mandorle

4 -6 foglie di verza

limone

misticanza mista

sale, pepe e olio evo

a...mare, cecina di piselli con tofu e verza

a…mare, cecina di piselli con tofu e verza

Procedimento:

Innanzitutto mettere in ammollo le mandorle per almeno 8 ore. Scolarle e sciaquarle.

Lavare le foglie di cavolo viola, pulire e tagliare finemente la carota e il cipolotto e cuocerli in mezzo litro di acqua, con un pizzico di sale, per circa 20 minuti. L’acqua tenderà a diventare blu. Al termine della cottura mettere 3 gocce di acqua aromatica all’origano. In caso, mettere dei rametti di origano mentre si porta a bollore. Filtrare e far raffreddare.

Aggiustare di sale e pepe, prelevarne circa 200 ml e stemperare un cucchiaino di kuzu. Riportare a bollore e cuocere per 3 minuti per far tirare la salsa.

Frullare le mandorle, nel blender, con un pizico di sale, un cucchiaio di olio e tanta acqua quanta necesario per ottenere una crema soffice e liscia. Scottare il tofu in acqua bollente salata per 10 minuti, Scolarlo, farlo raffreddare leggermente e unirlo alle mandorle nel blender. Frullare nuovamente fino ad ottonere un impasto omogeneo e lavorabile con le mani. Aggiustare di sale e formare delle polpettine da condire con olio e pepe nero.

Stemperare la farina di piselli in 900 ml di acqua e far riposare almeno 30 minuti. Riprenderla e condirla con due cucchiai di olio, il sale e il pepe. Trasferirla in uno stampo, o nella teglia del forno, e cuocerla, in forno caldo, a 200 gradi per circa 20 minuti.

Tagliare a listarelle la verza e saltarla, a fiamma vivace, in padella con un cucchiaio di olio. Appena pronta salare e condire con scorza grattuggiata di limone.

Servire la cecina di piselli con il tofu e la verza guarnendo con il brodo aromatico tirato e misticanza.

Buon appeito!

a...mare, cecina di piselli con tofu e verza

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Tempi di preparazione:

1 ora circa più il tempo di ammollo delle mandorle e il riposo della cecina.

 

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