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FINOCCHIO CARAMELLATO CON PATè DI BARBABIETOLA – FOTOGRAFIE DI ALESSANDRO ARNABOLDI

 

Avete presente quando c’è un portone aperto o una finestra da cui si può vedere dentro? Ecco, faccio outing, non resisto e l’istinto di curiosare e buttarci un occhio è più forte di me.
Sarà il mistero del “vedo non vedo”, il fatto che profuma come qualcosa di proibito e ha un’aurea dove appare tutto più bello e magico.
Non ce la faccio a non osservare ma poi mi pare brutto.
Eppure guardare aldilà della porta o della finestra ha davvero il suo fascino.
Ci sono oggetti, cose, porte, finestre, tende… magari un cortile della Vecchia Milano o magari fiori e piante meravigliose…
Come si fa a resistere e tirare dritto senza una sbirciatina? Non ditemi che a voi non viene mai la voglia di osservare dallo scorcio lasciato aperto…
Mi ricordo di una volta dove ho fatto proprio una figura beffarda. Ero in Olanda per un viaggio di lavoro. Gironzolavo per le strade di un quartire di una cittadina a ridoss di alcuni canali in cerca di abitazioni per i dipendenti dell’azienda per la quale lavoravo e per rendermi conto di sarebbero andati.

Ero in un’area residenziale, dove le casette erano una affinaco all’altra, con porte colorate e grandi finestre. Tutto sullo stesso piano, a piano terreno, senza imposte o tende e vicino al marciapiede. Una di queste case mi aveva proprio incuriosito. Aveva due finestre opposte, per cui da quella a me vicino, vedevo il giardino oltre la casa. Era un unico accogliente grande ambiente. Nella stanza c’erano divani enormi e dall’aria comoda, un tavolo in legno con sedie di design, la cucina e tante candele, lanterne e oggetti varie appoggiati qua e là. La casa sembrava buia e deserta e così mi sono avvicinata alla finestra per osservare meglio e capire un po’ di più come vivevano li. Io non vivrei tranquilla a pian terreno, a bordo del marciapiede a Milano, senza neppure una tenda!!!

Mentre mi immaginavo una famiglia che cenava, un signore che leggeva un buon libro sprofondato sulla grossa poltrona di velluto verde, una signora si avvicina con aria contrita. Mamma mia che spavento, e che vergogna ho provato!!! Sono scappata via con il cuore in gola a gambe levate!

Se qualcuno dovesse spiare alla mia finestra, e ogni tanto ci penso mentre gironzolo per la casa, mi vedrebbe sbucare dal mio angolo dove ho ricavato quello che chiamo “il mio ufficio” e passare in cucina a spadellare per poi ritrovarmi magari di fronte alla finestra della sala per fare qualche fotografia ed infine ricominciare il giro, zompettando da una stanza all’altra. Insomma, fossi un mio vicino di casa sarei incollata alla finestra a guardare cosa cavolo faccio!!!

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finocchio in tatin con barbabietola piccante

Finocchio caramellato con patè di barbabietola

 

Ingredienti per 4 persone:

 

2 finocchi grandi oppure tre

200 g di cannellini già cotti oppure 100 g da secchi

200 g di barbabietola

30 g di noci sgusciate

1 lime

Wasabi

2 cucchiai di tahin

2 cucchiai di malto di riso

Olio di girasole alto oleico, evo , sale e pepe

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antipasto gourmet con tatin di finocchio e barbabietola piccante

Procedimento:

 

Per il patè di barbabietola: cuocere i cannellini con un pezzetto di alga komu, scolarli e farli raffreddare. Cuocere al vapore la barbabietola, pulita e tagliata a pezzi, per 15 minuti. Ripassarla in padella con un filo di olio e farla raffreddare.

Trasferire la barbabietola e i cannellini nel blender, unire le noci, la tahin e il succo e la scorza grattuggiata del lime. Frullare fino ad avere un composto liscio e cremoso. Aggiustare di sale ed unire il wasabi a piacere; riprendere a frullare emulsionando con olio di girasole fino a quando non sarà spumoso e sofffice.

Per la tatin di finocchi caramellati: pulire i finocchi e tagliarli in maniera regolare. Scottarli in acqua bollente salata per 8 minuti, scolarli e trasferirli per alcuni minuti in acqua ghiacciata.

In una caseruola disporre i finocchi con alla base due cucchiai di olio di girasole e uno di evo. Cuocere dolcemente a fiamma bassissima, stufandoli da un lato e dall’altro e irrorandoli con il malto sciolto in 150 ml di acqua calda. Farli stufare dolcemente fino a quando non caramellizzano. Condirli con sale e pepe.

 

Servire il patè con i finocchi glassati e guarnendo con finocchietto fresco.

Buon appetito!

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finocchio caramellato con patè di barbabietola piccante al wasabi

Tempi di preparazione:

90 minuti circa

 

Difficoltà:

Media

 

NOTA BENE: se desiderate completare ulteriormente il piatto, servite con frolla salata oppure delle chips croccanti di ceci

 

Stai cercando un contorno più casalingo e meno ricercato? Hai provato i finocchi alla curcuma ed i ceci?

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PADELLATA DI FINOCCHI E CECI ALLA CURCUMA – FOTOGRAFIE DI ALESSANDRO ARNABOLDI

 

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