Prima e Vera

PRIMA E VERA – FOTOGRAFIE DI ALESSANDRO ARNABOLDI

 

Questo week end c’è stato Fruttamami. Dopo mesi di attesa e di organizzazione, puntuale è arrivato il week end di aprile. Quando abbiamo iniziato a parlarne mi sembrava un evento lontanissimo. E poi, senza grandi attese, siamo arrivati ai blocchi di partenza. Avevo dato la mia disponibilità a Rossella De Focatiis, ideatrice del festival, per fare un cooking show in cui ho a mia volta coinvolto Ferdinando A. Giannone e l’Orto Comune di Niguarda. Chi mi legge, e ancora di più chi mi conosce, sa quanto mi sia caro l’orto. Da quando lo conosco lo trovo un luogo magico dove si sta bene. Un piccolo paradiso, un angolo felice tra i palazzi.

Ferdinando invece l’ho coinvolto perchè lo ritengo un grandissimo professionista che avrebbe potuto dare un contributo importante dal punto di vista nutrizionale, completando il mio piatto e dando spessore all’interevento e alla manifestazione. In questo periodo stiamo lavorando in maniera sinergica ed è un grande stimolo confrontarmi con lui. Lo stimo molto e quando proposi la sua partecipazione a Rossella lo feci anche in un’ottica di far conoscere la sua figura in un contesto del genere.

Dopo esserci confrontati avevamo ideato due piatti. Più guardavo il bozzetto sul mio quadernone più mi agitavo per la presentazione.

Sabato ho fatto un giro di perlustrazione, per capire gli spazi e cosa prevedeva il festival e curiosare un po’ in veste di spettatore. Dopo aver salutato un sacco di persone note e colleghi, osservato gli stand presenti e assistito ad alcuni cooking show e seminari, sono tornata alla sera per il concerto di Marquica. Ovunque vada Nicoletta, se posso la seguo per fare il tifo per lei. Nonostante le difficoltà logistiche, come sempre sono stati bravissimi e la sua voce, seppur sottotono era magnifica.

La domenica è stato il mio turno. Ho cucinato tutta la mattina, organizzandomi la linea fisicamente e mentalmente e alla fine ero pronta a presentare i miei piatti. Come al solito,  ero agitatissima ed emozionata, temevo di dimenticarmi cosa dovessi fare ed invece, come sempre accade, l’emozione mi riempie di gioia e appena inizio a cucinare svanisce tutta la tensione ed inizio solo a gioire. Guardavo i volti delle persone che mi osservavano e ogni tanto lanciavo un occhiata a Ferdinando e Arianna entrambi al mio fianco che oltre ad aver intrattenuto con i loro interventi mi hanno supportato alla grande.

Le persone si affollavano nello spazio antistante il ristorante mentre molti attraversano il corridoio per raggiungere le sale auditorium. Tantissimi gli appuntamenti che si susseguivano, tutti molto interessanti. Praticamente quasi impossibile seguirli tutti.

Man mano che chiacchieravamo il piatto nasceva e prendeva vita. Adoro sempre il momento in cui realizzo che quello che fino a poco tempo prima era solo un’idea nella mia testa, diventa reale sotto le mie mani. Nei giorni precedenti, mentre ripassavo il piatto, reperivo gli ingredienti pensavo al piatto stesso. A un certo punto, in maniera spontanea, ne ho scelto il nome. E tra me e me ho inziato a sorridere.

Ho scelto il nome  Prima e Vera per celebrare la primavera che finalmente sembra avere inizio, la mia nuova vita, i miei nuovi impegni tra cui quello importante con Ferdinando. Prima e Vera perchè abbiamo deciso che proporremo questo piatto, con alcune modifiche e variazioni, alla nostra prima cena del format “Cene in Corso” che stiamo pianificando da un po’. Prima e Vera, un omaggio a Ferdinando e un gesto di buon auspicio per il nostro progetto, in cui credo molto per l’energia che ci stiamo riversando e per la particolarità dell’idea che abbiamo avuto.

E’ stato buffo fargli questa sorpresa che lo ha lasciato senza parole. La sua reazione mi ha emozionato ancora di più di quello che già ero. E sentire il mio cuore così colmo di gioia e contentezza è un balsamo per la mia anima.

Prima e Vera, più guardavo il piatto e più gli trovavo mille difetti ma alla fine ero piuttosto soddisfatta. Prima e Vera, il nostro prossimo corso.

Prima e Vera

Prima e Vera

Prima e Vera

 

Ingredienti per 4 persone:

 

2 avocado

250 gr di asparagi freschi

8 fragole

280 gr di sorgo

200 gr di piselli freschi o surgelati

4 carciofi

2 cipolotti

100 gr di taccole

1 cespo di scarola

1 cucchiaino di uvetta

1 cucchiaio di olive al forno

pesto di aglio orsino

sale, pepe. olio di girasole alto oleico e olio evo

Coriandolo in polvere o in grani essiccato

Erbe aromatiche a piacere (prezzemolo, menta, finoccchietto, mitzuna)

fiori eduli e polvere di patata viola per decorare

Prima e Vera

Prima e Vera

Procedimento:

In una pentola capiente portare a bollore l’acqua salata. Pulire i carciofi, gli asparagi, le taccole e sgranare i piselli. Scottare per 4 minuti i piselli, scolarli e trasferirli in una bowl di acqua ghiacciata. Nella stessa acqua scottare le taccole, già porzionate per 6 minuti, sempre fermando la cottura in acqua ghiacciata. Infine scottare gli asparagi per circa 8 minuti.

Scolare l’acqua di cottura, riempire nuovamente e portare l’acqua a bollore. Unire due cucchiai scarsi di aceto di mele e cuocere, per 10 minuti, i carciofi suddivisi in spicchi. Scolarli e tenerli da parte.

Nel frattempo pulire e affettare gli avocado nel senso della lunghenzza. Lavare e affettare le fragole.

In una padella antiaderente, con un cucchiaio di olio di girasole, arrostire i carciofi per un paio di minuti. Al termine stufare la scarola, ancora umida, con un cucchiaio di olio e un pizzico di sale fino a quando inizierà ad appassire.

Lessare il sorgo per circa 20-25 minuti, in abbondante acqua leggermente salata. Scolarlo e condirlo con un filo di olio evo e aggiustarlo di sale e pepe. Frullarlo grossolanamente e distribuirlo in una teglia o leccarda da forno in maniera disordinata a piccoli mucchietti, come per il crumble. Infornare, in forno caldo, a 200 gradi per circa 10 minuti, fino a quando risulterà croccante.

Trasferire i piselli con parte delle taccole  in un bicchiere per frullatore ad immersione;  condire con olio, sale e coriandolo. Frullare fino a ottenere un patè liscio e omogeneo.

Mettere sulla base del piatto le fette di avocado. Accompagnare con il patè di piselli, condito con il pesto di aglio orsino, e le verdure cotte, il cipollotto a crudo, le fragole e la scarola stufata. Guarnire con uvetta e olive, qualche erba aromatica e  fiori eduli. Spargere poca polvere di patata a piacere  e servire.

Prima e Vera

Prima e Vera

Tempi di preparazione:

40 minuti

 

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