Firenze Milano solo andata - rapa ripiena alle fave

FIRENZE MILANO SOLO ANDATA – RAPA RIPIENA ALLE FAVE – FOTOGRAFIE DI ALESSANDRO ARNABOLDI

Ricordo ancora il giorno in cui l’ho conosciuto.  Aveva un gilet marrone di lana e aveva fretta di farmi il colloquio. Era la vigilia di Natale e lui doveva partire per Firenze. Aveva il capello brizzolato, che oggi si è ingrigito, sempre alla moda e perfettino nei suoi abiti da lavoro. Un bischero elegante e ricercato.

Dopo un mese è iniziata la mia avventura nella grande azienda carica di tutte le mie ambiziose aspettative e la gioia di essere arrivata li. E lui è diventato il mio capo. Peccato che fosse in vacanza e lo ritrovai solo dopo due settimane il mio ingresso.  Un inizio fuori dal comune, premonitore di una realtà non proprio comune.

Non ho mai parlato del mio lavoro, dell’ufficio e delle persone che ne facevano parte. Per scelta. Il mio blog è il mio spazio dove raccontare le mie emozioni e le mie esperienze. Ed il mio lavoro quotidiano l’ho sempre lasciato fuori. Ora che fa parte del mio passato appena concluso, non ne voglio certo parlare. Ma ci sono cose, e persone, che entrano a far parte della nostra vita e lui è una persona che mi piace ricordare e a cui ho dedicato questo piatto.

Nelle mie giornate avevo una certezza, c’era lui. Sapevo che li, in quell’ufficio che negli anni si spostava, lo trovavo e ogni volta che entravo nel suo ufficio, che fossi allegra o nera, mi accoglieva con un sorriso. In tutti questi anni mi ha insegnato tante cose e mi ha dimostrato stima e rispetto.

Siamo sempre stati professionali e formali, distaccati nonostante vivessimo giornate intere nello stesso luogo, condividendo una parte importante di vita. Le nostre vite, professionali e personali si evolvevano e assumevano nuove sfaccettature e noi rimanevamo sempre gli stessi dietro la scrivania.

Mi ha insegnato a ragionare in modo nuovo e analitico, a uscire dalla timidezza ed imbarazzo per negoziare i contratti e le offerte ai candidati.

Mi piaceva un mondo fare i colloqui con lui in perfetta intesa professionale. Adoravo giocare di sponda, consapevole di dove voleva arrivare anche se non ci eravamo confrontati in precedenza.

Mi gratificava comprendere che quando ragionavamo sulle cose gli interessava davvero la mia opinione e tanto spesso la teneva in considerazione.

Mi divertiva ascoltare i suoi modi di dire e le parole tipicamente fiorentine, che ci ho messo un po’ ad imparare, e che ora mi rendo conto fanno parte anche del mio linguaggio.

Ma è sempre stato il mio capo. Un po’ distante, spesso distratto o assente. Sapevo che mi proteggeva e faceva da barriera e gliene ho sempre riconosciuto il merito.

Da quel rapporto, sempre formale, non pensavo però che potesse conoscermi così bene o che potesse esserci un legame più forte. Era scontato che arrivasse alla mattina di soppiatto, spariva in riunione, mandava mail, mi dava compiti e affidava incarichi.

Mi ha redarguito per il mio modo di essere, quando mi mettevo sulla difensiva proteggendomi dietro le mie competenze. Ha sempre cercato di mostrarmi anche il lato negativo delle persone, nonostante io mi incaponisca a vederne il lato migliore e cercare quello buono.  Sicuramente un grande insegnamento da portarmi appresso.

Insomma, abbiamo sempre avuto un rapporto di convenzione, eppure ora che non lo vedo tutti i giorni so che è una persona di cui sento la mancanza.   Una persona a cui sono grata per quello che ha fatto per me e a cui voglio bene. Una persona importante nel mio percorso, che mi è dispiaciuto lasciare ma che sono certa resterà impressa nel mio essere.

In questi giorni penso a lui frequentemente. E come spesso mi capita, mi sono messa in cucina. Pensando a lui ho preparato questa rapa bianca farcita con le fave, riso e funghi. Una di quelle cose strane che preparo io…..

 

Firenze Milano solo andata - rapa ripiena alle fave

Firenze Milano solo andata – rapa ripiena alle fave

Firenze Milano solo andata – rapa bianca ripiena alle fave

 

Ingredienti per 4 persone:

 

4 rape bianche

50 gr di riso integrale

1 porro

150 gr di funghi coltivati

200 gr di fave

peperoncino in polvere

sale, pepe e olio evo

Firenze Milano solo andata - rapa ripiena alle fave

Firenze Milano solo andata – rapa ripiena alle fave

Procedimento:

Lavare e pulire le rape tenendo l’ultima parte del gambo. Pelarle con il pelapatate cercando di mantenere una forma armonica e un gioco geometrico. Con lo scavino, dalla parte inferiore della rapa scavare l’interno per eliminare la polpa e ricavare un incavo.

Scottare, in acqua bollente salata, le rape per circa 10 minuti. Scolarle e tenerle da parte. Scottare nella stessa acqua le fave per circa 8 minuti, scolarle e trasferire in acqua ghiaccaita salata.

Eliminare la buccia dalle fave e trasferirle, avendo cura di tenerne una manciata da parte, nel blender o nel mixer e frullarle condendo con due cucchiai di olio extravergine di oliva e aggiustando di sale e pepe. Unire, se necessario, poca acqua in moda tale da ottenere una salsa fluida e omogenea.

Pulire i funghi e lavare il porro. Preparare una brunoise di entrambi e arrostirli in padella, a fiamma vivace, per qualche minuto. Unire l’interno di due rape, sempre tagliate finemente e proseguire la cottura salando leggermente e condendo con il peperoncino a piacere.

Cuocere il riso nel doppio del volume di acqua, per assorbimento, per circa 30 minuti. Verificare la cottura del riso e spegnere il fuoco.

Unire il riso alle verdure arrostite e mantecare con qualche cucchiaio di crema di fave in modo tale da avere un composto ben amalgamato.

Farcire le fave con il composto al riso. Stendere la crema di fave sul fondo del piatto e sovrastare la rapa. Condire con un filo di olio a crudo e guarnire con fave appena scottate prima di servire.

Buon appetito!

Firenze Milano solo andata - rapa ripiena alle fave

Firenze Milano solo andata – rapa ripiena alle fave

Tempi di preparazione:

1 ora circa

 

nb. a piacere la crema di fave può essere caratterizzata con erbe aromatiche oppure condita con succo di zenzero o del rafano.

 

 

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