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FAZZOLETTI ALLE ALBICOCCHE – FOTOGRAFIE DI ALESSANDRO ARNABOLDI

 

E’ ricominciata la scuola. La folla di bambini, mamme e nonni si accalca ai cancelli aspettando la campanella. Sorrisi, tensioni, momenti di panico. E poi grida, risate, abbracci effervescenti dopo tre mesi di vacanza.

Il primo giorno di scuola ha un sapore sempre molto magico che da genitore vivo come una bella favola. Da fuori invece ha un quel non so che di nostalgico. Ricordo benissimo i miei primi giorni di scuola. Tutti.

Quelli delle elementari erano dei veri e propri momenti di festa. Sentivo ribollire dentro di me l’agitazione e l’eccitazione di tornare sui banchi di scuola, rivedere la maestra ed i compagni. La merenda, la certella nuova,il sussidiario, le matite immacolate.

Ora i tempi sono cambiate, gli zaini sono di tendenza, altrimenti sei fuori moda, e sono enormi e stracarichi di quaderni. Talvalta mi sembra un’ostentare, anche in questo ambiente, l’apparenza ad ogni costo. L’astuccio più bello, la scarpa firmata, la felpa di quella marca proprio giusta. E un po’ mescolo moti di disgusto e dispiacere. Sempre più circondati dalla frenesia di mostrare e apparire, fare bella mostra di se, di cio che si possiede. Lo status symbol, che trasmettiamo, consapevoli o no, ai bambini, trasformandoli in burattini. Per fortuna non è per tutti così e conosco anche persone belle dai grandi valori. Persone che si mescolano nel caleidoscopio della società e nel nostro piccolo nella realtà in cui viviamo.

Dopo il primo giorno di scuola, vissuto praticamente in un sorso è ora di pensare a come organizzarsi. Iniziano le richieste di vedersi dopo la scuola con gli amici, quasi fosse impossibile separarsi nel pomeriggio per ritrovarsi la mattina seguente. Faccio davvero fatica però a dire di no e non acconsentire a queste richieste. Comprendo la necessità di stare con gli amici, di non stare soli. Riesco a sentire viva quella sensazione di voler condividere e formare il proprio senso di appartenza. Gli amici ti aiutano anche in questo. A crescere, a formare il tuo carattare, a darti la sicurezza attraverso la lealtà e la stima. Supportandoti e condividendo gli stessi interessi e coinvolgendoti e lasciandosi coinvolgere nelle passioni personali.

E nonostante fatichi a crederlo, il mio piccolo sta crescendo ed è nella fase in cui sente la necessità di identificarsi e distinguersi, di fare parte di un gruppo e di staccarsi. Di creare e plasmare la propria personalità e instaurare un proprio ruolo all’interno di un gruppo. E dove posso mi presto a supportarlo preparando merende golose e facili da mangiare per accogliere i suoi amici e lasciarli giocare e sognare ancora un po’.

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Fazzoletti alle albicocche

Fazzoletti alle albicocche

 

Ingredienti per una ventina di fazzoletti:

200 gr di farina tipo 1

150 gr di zucchero di canna

5 cucchiai di olio di girasole

1 cucchiaio di succo di limone

6 albicocche mature

1 cucchiaio di uva sultanina

1 cucchiaio di pistacchi

 

Procedimento:

Impastare velocemente la farina con lo zucchero e aggiungere il succo di limone e l’olio. Unire pochissima acqua, se necessario, per ottenere una frolla ben lavorabile con le mani. Lasciare riposare, in pellicola trasparente, per circa 1 ora in frigorifero.

Tagliare le albicocche, stendere la pasta sottilmente e ricavare dei quadrati. Farcire ogni quadrato con delle fette di albicocche, una spolverata di zucchero, l’uva e i pistacchi. Richiudere due lembi e infornare, in forno caldo, a 200 gradi per 10 minuti. Lasciar completamente raffreddare e servire.

Buon appetito!

 

Tempi di preparazione:

circa 1 ora

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