
VERDE AL CUBO, HUMMUS DI PISELLI – FOTOGRAFIE DI ALESSANDRO ARNABOLDI
Ci penso e ci ripenso. Il tempo scivola tra le dita. Questo anno, inteso come scolastico, si sta volgendo alla conclusione. Ed è il cambiamento in agguanto. Una nuova quotidianità che si fa largo. Si insinua in quei piccoli riti e ritmi che abbiamo appreso e a cui ci siamo abituati. Il cambiamento è proprio li, dietro l’angolo. Inevitabile, inarrestabile.
Inutile fare ostruzionismo. Sarebbe solo energia sprecata.
Ci penso mentre bevo l’ultimo caffè di questa fase della vita. Avevo imparato a gustarmi un caffè con la mia amica Daniela, dopo anni di corse a scuola catapultando Piccolo Chef quasi dal finestrino per arrivare in tempo in ufficio; avevo imparato a ritagliarmi quei minuti per noi e le nostre chiacchiere. Una coccola, una consuetudine.
Sorseggio quel caffè e sono assolutamente consapevole che sarà l’ultimo. La scuola è finita. Le elementari sono finite. L’anno prossimo inizierà una nuova avventura. Nuovi compagni, nuovi volti, nuove abitudini. Non solo, la mia amica sta per trasferirsi definitivamente dall’altra parte del mondo. Il caffè sarà un ricordo.
Il cambiamento è li. E’ neglio occhi del mio bambino che non è più tanto bambino. Ma ogni giorno si trasforma. Si alza, si sviluppa. E ogni giorno cambia e si costruisce il carattere. Osa, provoca, esplora e sperimenta.
Quel bimbo timido e pacato sta lasciando spazio a un ragazzino effervescente e burlone. Una caratteristica che lo rende ancora più piacevole e simpatico, con quella ingenuità ancora pulita e sbarazzina, sfrontata ma fino a un certo punto.
Perchè la vita è tutto un cambiamento. E noi non possiamo che accettarlo. Accoglierlo con gioia anzichè ribellarci o ostentare rigidità. Opporsi è controproducente. Nulla è statico. Alla notte segue sempre un nuovo giorno, le stelle non si fermano mai, così le nuvole, che cambiano in continuazione. All’inverno fa seguito la primavera che rincorre l’estate e così via.
Non mi rattrista pensare che è stato l’ultimo caffè. Sapevo che il giorno sarebbe arrivato. Sono felice e orgogliosa di lei, della sua forza e del suo coraggio. Di questo salto nel buio, di questo cambiamento così radicale. Sono felice per ogni caffè bevuto insieme. Per ogni sotria condivisa, ogni chiacchiera e ogni risata. Perchè con il tempo ho imparato che chi ci deve essere, c’è comunque anche a miglia di distanza. E l’amicizia, se reale, non teme distanze e tempo. Perchè nessun luogo è lontano.

hummus di piselli, aglio orsino, cialda ai piselli e pisellini a crudo
Verde al cubo
Ingredienti per 4 persone:
300 g di piselli
30 g di basilico
2 cucchiai di tahin
1 cucchiaio di pesto di aglio orsino
35 g di farina tipo 1
sale, pepe e olio evo
Procedimento:
Sgranare i piselli freschi per ottenere circa 300 g di prodotto. Tenerne qualcuno da parte e scottare la maggior parte in acqua bollente salata per 3 minuti. Sbianchire il basilico e trasferire in ghiaccio immediatamente. Frullare 200 g di piselli con il basilico, il tahin, l’olio evo e il sale. Ottenere un patè volluttuoso e omogeneo.
Stemperare il pesto con abbondante olio e lasciarlo insaporire. Frullare gli ultimi 100 g con un cucchiaio di olio e acqua per ottenere una purea liscia e omogenea. Impastare la crema ottenuta con la farina e stendere sottilmente su un foglio di carta da forno.
Cuocere al vapore per una decina di minuti, fino a quando la crespella si è rassodata. Passarla brevemente sulla piastra e ritagliarne un disco.
Servire il patè di piselli con l’olio all’aglio orsino, la cialda di piselli e qualche pisello a crudo.
Buon apppetito!

hummus, cialda e raw tre modi di interpretare i piselli
Tempi di preparazione:
1 ora circa
Difficoltà:
facile
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