torta pasqualina alle ortiche

torta pasqualina alle ortiche

TORTA PASQUALINA ALLE ORTICHE – FOTOGRAFIE DI ALESSANDRO ARNABOLDI

La prima cosa che faccio appena arrivo è spalancare la portafinestra e dirigermi sul terrazzo, trattenendo quasi il respiro. Di fronte a me ammiro le imponenti e maestose montagne che mi osservano elegantemente. Mi giunge il profumo della legna bruciata, che arde scoppiettante nei camini delle case vicino e che inebria tutta la valle, quasi fosse un profumo afrodisiaco. Intorno gli uccellini cantano animatamente in un singolare e distensivo concerto, rompendo il silenzio della valle, mentre guardo il sole fare capolino dietro le cime, irradiando con i suoi raggi il cielo e i crinali e colorando, con toni dal rosa all’oro, le nuvole. Mi sento finalmente a casa. Riprendo a respirare profondamente e mi sento subito meglio. Sento tutti i miei muscoli che si rilassano, la mente che si distende e mi sciolgo in quel abbraccio della natura consapevole che avrò tre giorni da vivere in quel paradiso. 

La serata corre veloce e, complice la stanchezza accumulata in questo periodo e l’effetto che ha su di me la montagna, alle nove crollo di fronte al camino. 

Quando mi risveglio mi sento riposata e piena di energia. Pronta a pensare a cosa preparare per il pranzo di Pasqua e organizzare la gita in montagna a Pasquetta. Cascasse il mondo voglio andare a passeggiare, raggiungere un prato verde e fiorito, distendere la coperta e godermi il sole, il silenzio e la pace. Cosa c’è di meglio che tirare fuori dallo zaino all’ora del pranzo una bella torta salata? Le torte salate le adoro, sono divertenti da preparare, semplici e sbarazzine da servire e assolutamente furbe e creative. Sono perfette quando non si sa cosa preparare ma anche per svuotare il frigorifero. 

Questa volta non ho fatto nulla di tutto ciò. La mia torta pasqualina l’avevo in mente già da un po’. Era solo questione di prepararla. L’ho immaginata con le ortiche, che avevo tenere e pronte all’uso. 

Alla fine, la torta l’ho preparata ed è diventato l’antipasto improvvisato del pranzo di Pasqua con gli amici che l’anno apprezzata tantissimo. Buona e semplice da preparare, anche io mi sono concessa il bis.

torta pasqualina alle ortiche

torta pasqualina alle ortiche

Torta pasqualina alle ortiche 

Ingredienti per una tortiera da 22 cm:

2 mazzi di ortiche giovani e tenere (circa 500 gr)

300 gr  di tofu silky

250 gr di farina

100 gr di olio di girasole

1 spicchio di aglio

1 limone

1 pezzetto di zenzero (circa 1 cm)

1 cucchiaio di sciroppo d’agave

Olio evo, sale

torta pasqualina alle ortiche

torta pasqualina alle ortiche

Procedimento:

Impastare la farina con l’olio p, un pizzico di sale e aggiungendo poca acqua per volta, fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Coprire con pellicola e tenere in frigorifero.

Facendo attenzione a maneggiare le ortiche, lavarle e sbollentarle per 7-8 minuti, in acqua bollente salata e poi trasferirle subito in una ciotola di acqua ghiacciata e sale.

 Quando freddo, strizzarle e ripassarle in padella con un filo di olio evo e uno spicchio d’aglio. 

Tenendolo nella sua confezione, far bollire il tofu silky per 10 minuti in acqua bollente.

Scolarlo, aprire la confezione e trasferirla in un contenitore. Aggiungete le ortiche, lo zenzero tagliato a brunoise e un pizzico di sale. Mescolare e aggiungere lo sciroppo d’agave. 

Stendere la pasta e metterla in una teglia. Farcire con il composto di ortiche e livellarlo bene, distendendolo sulla superficie. Grattugiare la scorza di mezzo limone e guarnire la torta. Infornare, in forno caldo, a 200 gradi per 20 minuti circa. Sfornare e servire. 

Buon appetito!!

torta pasqualina alle ortiche

torta pasqualina alle ortiche

Tempi di preparazione:

 

1 ora circa

Nn. La torta è buona anche fredda o appena tiepida

Facebooktwittergoogle_pluspinterestmailFacebooktwittergoogle_pluspinterestmail

2 Comments

  1. Ma è deliziosa, Marzia! Premetto che mai avevo immaginato che le ortiche potessero risultare tanto – sarò sincera, non ne avevo idea, l’unica cosa che conoscevo dell’ortica era che a toccarla con le mani nude, creava un fastidiosissimo prurito. E’ sicuramente da provare, anche se Pasqua per quest’anno è passata, la si può portare a tavola sempre.
    Un bacio, Sara.

    Reply
    • grazie Sara!!!
      E’ primavera, non importa se Pasqua è passata… c’è sempre un buon motivo per farla e provarla 😉 Tranquilla, se ti armi di buoni guanti, le ortiche diventano inoffensive…. e appena scottate e spadellate sono davvero buonissime! a presto baci

      Reply

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *