
GNOCCHI DI CECI ALLA ZUCCA E CIPOLLA DI TROPEA – FOTOGRAFIE DI ALESSANDRO ARNABOLDI
Rallentare. A volte il nostro fisico, anche se non lo vogliamo, ci chiede di rallentare. Non fermarci, quello no, non ci si ferma mai. Ma a tirare troppo e a non prendersi cura di se, ad un certo punto dal pannello di controllo iniziano a suonare gli allarmi.
Allert! Allert! Allert!
Corro tutto il giorno, freneticamente alla ricerca costante di contatti. Sono nel pieno del momento che devo farmi conoscere, devo far sapere cosa faccio, chi sono e quanto posso farlo bene.
Preparo preventivi, butto giù idee e invento opportunità. Cerco di cogliere occasioni. Nel frattempo scrivo ricette, cucino, organizzo qualche corso di cucina e vado a fare le cene a domicilio. Passo ore in macchina per raggiungere luoghi, macino chilometri per andare a cooking show, partecipare a manifestazioni o lavorare. Vado e vengo dalla rdazione per imparare un lavoro nuovo e riuscire a starci dietro. E poi c’è la famiglia. In tutto questo cerco di fare la mamma a tempo pieno.
E’ giorni che mi sentivo stanca… domenica avevo la testa nel pallone.
Ma ho continuato a fare finta di nulla. Non posso ammalarmi mi ripeto. Eppure, se non ci prendiamo cura di noi, ci ammaliamo.
Un segnale del nostro corpo, una macchina perfetta, che ci dice che dobbiamo fermarci e prenderci cura di noi.
Lunedì sera ero totalmente ko, uno straccio. Capita anche a voi di sentirvi davvero uno schifo?
Avevo male a tutte le ossa, non potevo stare sdraiata senza accusare dolore, per non parlare di stare seduta o in piedi. Una specie di zombie.
Il naso chiuso, il raffreddore che aumenta. La gola che pizzica. E tanta stanchezza.
Ho preso un giorno di riposo. Mi sono ascoltata e ho capito che, nonostante tutte le cose da fare, tutte le emergenze, tutti gli impegni, potevo spegnere la spina. Per un giorno non sarebbe cascato il mondo.
Ho dormito, tanti sonnellini come fanno i miei gatti, ho guardato la tv sotto la coperta, ho bevuto brodo e te caldi e non ho fatto nulla. Qualche telefonata, qualche breve risposta alle mails. Ma mi sono presa del tempo per me.
Niente egoismo, solo riposo.
Ho anche pensato molto. Talvolta mi faccio sopraffare dall’ansia e dalla paura di non farcela e sapere di perdere un giorno mi mette quasi paura. Ma mi sono goduta la mia pausa. Nonostante tutti i dolori è sto piacevole sonnecchiare tutto il giorno e non fare nulla.
Quel far nulla che ti rigenera e ti nutre, perchè a volte basta proprio quel niente a riempirti. A ridarti la carica e ritrovare la forza che vacillava.

gnocchi di ceci alla zucca e cipolla di Tropea
Gnocchi di ceci alla zucca e cipolla di Tropea
Ingredienti per 4 persone:
150 gr di farina di ceci
150 gr di farina integrale, macinata a pietra
300 ml di acqua
500 ml di brodo vegetale (preparato con carota, sedano, porro, scarti di zucca e aromi a piacere)
250 gr di zucca delica o butternut
1 cipolla rossa di Tropea (piuttosto grande)
rosmarino fresco
un cucchiaio di granella di nocciole
sale, olio extravergine di oliva, aceto balsamico
Procedimento:
Far bollire l’acqua e appena pronta, spegnere il fuoco versandola a pioggia su entrambe e farine. Mescolare fino ad assorbimento, stemperando bene con l’aiuto di una frusta o di una forchetta, evitando il formarsi dei grumi. Impastare con le mani per ottenere un panetto sodo ed omogeneo, da riporre, coperto da uno straccio o da pellicola da cucina, a riposare.
Nel frattempo pulire la zucca in maniera regolare e sbollentarla, in brodo vegetale bollente, per irca 8 minuti. Appena morbida, scolarla e schiacciala con l’aiuto dello schiacciapatate o con una forchetta. In un pentolino fare appassire la cipolla rossa di Tropea, con un filo di olio extravergine, affettata sottilmente e lasciata con suoi anelli interi. Appena trasparente aggiungere poco aceto balsamico e lasciarlo evaporare. Spegnere e mantenere al caldo.
Riprendere l’impasto di ceci e lavoralo tra le mani formando da prima dei “salsicciottI” da tagliare in egual misura. Tuffare gli gnocchi preparati in acqua bollente salata fino a quando verranno a galla.
Unire la crema di zucca alla cipolla appassita con qualche ago di rosmarino fresco, riaccendere il fuoco e lasciar amalgamare il tutto. Mantecare gli gnocchi nella crema e servire guarnendo con granella di nocciole e un filo di olio extravergine a crudo.
Tempi di preparazione:
1 ora circa
Note:
Gli gnocchi si possono preparare in anticipo, tenendoli in un luogo fresco e asciutto e spolverandoli con un po’ di farina.
Potete sbizzarrirvi a preprare questi gnocchi anche con altre farine di legumi.
Ti piacciono gli gnocchi? A me da impazzire…. hai mai provato quelli di castagne?

GNOCCHI DI CASTAGNE CON SALSA ALL’ANICE STELLATO – FOTOGRAFIE DI ALESSANDRO ARNABOLDI
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