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CHICCHE DI PRIMAVERA – FOTOGRAFIE DI ALESSANDRO ARNABOLDI

 

E’ davvero tanto tempo che non pubblico una nuova ricetta.

No, non è svogliatezza. E nemmeno un cambio di rotta. Desidero continuare a condividere le mie ricette. Chi mi conosce sa quanto io non sia gelosa delle mie ricette in quanto creda che è la mano a fare un piatto e che la condivisione porti solo a seminare cose buone e belle. Non potrà mai essere controproducente.

Mi ero ripromessa di continuare a pianificare la pubblicazione di una ricetta a settimana e avevo creato un piano editoriale all’inzio d’anno. Ma non sono mai stata una foodblogger e non lo sarò mai. Sono una cuoca e aver creato un progetto imprenditoriale tanto sfidante quanto impegnativo come quello della Taverna mi ha dovuta far ricalcolare un po’ i piani.

Prima del lockdown ero impegnata dividendomi tra le cene del Private Kitchen, i corsi di cucina, i workshop di Effemme ed i servizi esterni. Era innegabile la mia gioia.

Ero sempre in cucina, creavo e preparavo piatti nuovi, cucinavo e non avevo tempo per fermarmi a pubblicare.

E poi è arrivato il virus, la casalinghitudine e la chiusura della Taverna.

Durante questo tempo sospeso ho continuato a dare ricette, non mi sono certa fermata. Ogni giorno, per sessanta lunghissimi giorni. Ma non mi è venuto in mente di pubblicarle. Le ho donate così, a chi mi ha seguito.

Ma oggi è arrivato il giorno di sedermi e pubblicare una nuova ricetta.

L’occasione l’ho colta per partecipare al gruppo di colleghi che si sono uniti per divulgare la cucina vegan.

Ogni settimana ci si accorda per scegliere un argomento e supportarsi nella divulgazione. Un bel modo per dimostrarsi coesi. Un bel messaggio di amicizia, dove la cucina unisce anziché separare.

Perché di una cosa mi dispiace. Vedo sempre più egocentrismo, individualismo e opportunismo. In un mondo in cui l’obbiettivo dovrebbe solo quello di prendersi cura degli altri.

Quindi, sono stata felice di aderire anche io a questa iniziativa.

Le settimane scorse mi sono persa via perché come forse avrete intuito qualcosa bolle in pentola.

Sicuramente i corsi di cucina, che per tutto il mese di maggio ho seguito in forma privata e che continuerò a sostenere, e poi le nuove attività che stiamo mettendo in piedi.

Ma di questo ve ne parlerò presto.

Nel weekend ero finalmente in montagna. Non cedevo l’ora e sono stata felicissima di tornare tra le mie verdissime cime. Mentre ero acciambellata sul divano a leggere ho risposto alla chiamata dei colleghi e ho iniziato a pensare a quale ricetta avrei potuto preparare.

Non mi veniva in mente nulla.

Nel pomeriggio siamo andati a fare una passeggiata e mi sono fermata a raccogliere le erbe spontanee che trovavo sul mio. Cammino. Una signora con un bambino piccolo e un altro nel passeggino si è fermata a chiedermi cosa stessi raccogliendo e abbiamo iniziato a chiacchierare.

Alla fine mi è venuta l’idea di preparare dei piccoli gnocchetti, quelli che la mia nonna chiamava chicche ma di patata vitellotta, accompagnata con i piselli, edamame e le erbe spontanee che abbiamo raccolto. Le fragoline no…. Ne abbiamo trovate tantissime ma le abbiamo mangiate tutte, prima che potessero finire nel piatto.

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chicche. di primavera

Chicche di primavera

Ingredienti per 4 persone:

gnocchi di patate viola vitellotte (qui la ricetta)

200 g di edamame surgelate

200 g di piselli freschi da sgusciare

erbe aromatiche e selvatiche a piacere ( io ho usato aglio orsino, timo selvatico, basilico, sambuco)

sale, pepe e olio evo

 

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chicche di primavera

Procedimento:

Preparare gli gnocchi seguendo la ricetta degli gnocchi viola di primavera, dandogli una forma più piccola e sferica della dimensione simile ai piselli.

Nel frattempo sgusciare i piselli e scottarli per due minuti in acqua bollente salata. Scolarli e passarli in acqua fredda.

Sbianchire i fagioli. di edamame per tre-quattro minuti in acqua bollene salata.

Frullare l’edamame con aglio orsino e basilico, abbondante olio di girasole alto oleico e due cucchiai di olio evo. Aggiustare di sale e pepe. Unire dell’acqua se necessario a rendere fluida la salsa.

Cuocere gli gnocchi e ripassarli in padella per lucidarli  e renderli croccanti. Servire mettendo sulla base del piatto la salsa di edamame e. alternando i piselli con le chicche di patare.

Guarnire con timo fresco e fiori di sambuco, un filo di olio evo a crudo e servire.

 

Buon appetito!

 

 

Tempi di preparazione:

2 ore circa

 

Difficoltà:

facile

 

 

 

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