migliaccio vegan

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MIGLIACCIO VEGAN – FOTOGRAFIE DI ALESSANDRO ARNABOLDI

Ed e’ arrivata anche la Pasqua. Mi sembra ieri che festeggiavamo il Natale ed invece questi 4 mesi sono scappati via, come in un sorso. Pasqua per me significa fuggire finalmente in montagna, e non ne vedo l’ora. Inizio a sentirne la mancanza che mi provoca un senso di soffocamento, quasi come la sensazione claustrofobica che si percepisce a stare in una stanza buia e chiusa.

La nostra Pasqua me la immagino tranquilla e rilassante, con tante passeggiate nel verde e tra i boschi. Ma se dovesse piovere, poco male ne approfitterò per riposare e leggere. Ho una montagna di libri che mi guardano dalla libreria ma che non ho ancora avuto il tempo di aprire seriamente. Non ho ancora guardato il meteo e probabilmente non lo controllerò. Poco mi importa, ho solo voglia di staccare e caricare le pile.

In questo periodo sto davvero tirando tanto, dividendomi su più fronti, con la mente sempre impegnata e concentrata e sempre indaffarata in qualche cosa. Non che questo stress sia negativo o lo percepisca come una fatica. Tutt’altro, avere tante cose da fare mi rende carica e mi fa sentire viva, dandomi slancio per continuare. Ma ho imparato a mie spese che a volte e’ giusto fermarsi e riposare. Se tiro troppo la corda il mio fisico a un certo punto cede pur di farmi rallentare.

Una cosa e’ certa, non perderò occasione per cucinare e preparare ai miei ometti un delizioso pranzo primaverile e pasquale e, tempo permettendo, non ci faremo mancare un bel picnic.

In questi giorni quindi sto facendo alcune prove, il dessert con loro, e’ la parte più ostica. Piccolo Chef mangerebbe solo dolci al cioccolato e Alessandro potrebbe vivere senza. Ed invece a me i dolci piacciono, ma di quelli semplici e non troppo elaborati. Dall’altra parte invece, la pasticceria mi affascina, soprattutto quando e’ appariscente e elegante.

Così, mentre studio ancora quale sarà il dessert del giorno di festa, intanto mi cimento con quello per la colazione.

Il migliaccio mi incuriosiva da diverso tempo  ma non avevo ancora avuto modo di provarlo. Il nome mi aveva po’ confuso e pensavo fosse preparato con il miglio. Ho cercato la ricetta originale e ho valutato le sostituzioni per realizzarne una versione vegan.

Ho cotto il semolino nel latte di mandorle che poi ho condito con okara di mandorle, recuperata dal latte stesso,  malto e succo concentrato di mela, vaniglia e polvere di agrume. Alla fine ho aggiunto lo zafferano che gli ha donato un meraviglioso colore dorato e un profumo strepitoso.

Un dolce umido, sostanzioso ma sano, perfetto per la colazione e la merenda…. Evviva i giorni di festa!

 

migliaccio vegan

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Migliaccio Vegan

Ingredienti:

 

100 gr di mandorle

1 lt di acqua

125 gr di semolino

1 cucchiaio di malto di riso

1 cucchiaio di concentrato di mela

2 cucchiai di olio di arachidi

polvere di agrumi ( oppure scorza di limone e arancia)

polvere di vaniglia

1 bustina di zafferano in polvere

 

Procedimento:

 

Mettere in ammollo per qualche ora, possibilmente 8 ore, le mandorle al naturale. Scolarle e sciacquarle e trasferirle nel blender. Frullarle a lungo con 600 ml di acqua, aggiungendo infine la restante acqua. Filtrare con un colino a maglie fitte, coperto da un tessuto a maglia fine, per dividere l’okara dal latte.

Stemperare in un pentolino il semolino con 500 ml di latte di mandorle e due pezzetti di scorza di limone. Cuocere a fiamma dolce per 20 minuti, mescolando per evitare la formazione di grumi. Spegnere il fuoco e lasciare riposare.

Nel frattempo condire l’okara di mandorle con il malto e il succo concentrato di mela. Aggiungere la polvere di agrumi, oppure della scorza grattuggiata di scorza di limone e arancia, e della vaniglia. Unire l’olio vegetale e mescolare. Unire l’okara al semolino e mescolare vigorosamente per unire i due composti. Aggiungere la polvere di zafferano, sempre mescolando e trasferire l’impasto in una teglia. Infornare, in forno caldo, per circa 20 minuti a 180 gradi. Sfornare e far raffreddare completamente.

Buon appetito!

 

Tempi di preparazione:

2 ore circa più il tempo di ammollo delle mandorle

 

nb. la polvere di agrumi si ottiene essiccando la scorza degli agrumi a lungo fino a quando non sarà completamente asciutta per poi frullarla finemente, fino a polverizzarla.

 

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2 Comments

  1. Per semolino intendi il semolato di grano duro

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    • Ciao Imma, si, quello con cui solitamente si fano gli gnocchi alla romana 😉

      Reply

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